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IL CONTESTO LEGISLATIVO
Il progetto può essere realizzato nell'ambito del "Programma nazionale 10.000 tetti
FV" rivolto a soggetti privati e/o pubblici
che intendano installare impianti fotovoltaici sulle loro
proprietà nell'ambito del territorio nazionale.
Il Programma è promosso dal Ministero dell'Ambiente in
collaborazione con quello dell'Industria, Commercio e Artigianato
che ne affideranno la gestione tecnica all'ENEA.
Sono, poi, previsti dei Programmi Regionali
di incentivazione finanziaria alla realizzazione di impianti
fotovoltaici. Entrambi i due tipi di programmi sono stati decisi
e troveranno la loro copertura finanziaria attraverso la legge
448/99 e la successiva 33/2000, di cui diremo nel seguito.
Secondo quanto previsto da questi programmi, lo Stato e le Regioni
interverranno con incentivi in conto capitale, cioè a fondo
perduto, per la realizzazione di impianti fotovoltaici che
producano energia elettrica da utilizzare direttamente o da
riversare in rete ai fini di uno scambio energetico con la
stessa. L'energia elettrica prodotta potrà essere immediatamente
autoconsumata o ceduta alla rete pubblica, nelle ore di
sovrapproduzione, facendo ricorso a contratti di net metering
(fatturazione, su base annua, dell'energia consumata meno quella
prodotta), per poi richiederla alla rete nelle ore in cui
l'impianto non produce.
Il Programma nazionale "10.000 tetti fotovoltaici" e
gli altri programmi regionali vanno visti nell'ottica complessiva
della risposta italiana all'impegno dell'abbattimento della CO2
che lo Stato italiano si è assunto, in linea con le
raccomandazioni del Protocollo di Kyoto, nei confronti della
politica mondiale di sviluppo sostenibile (v. delibera CIPE del
19.11.1998 "Linee Guida per le politiche e misure nazionali
di riduzione delle emissioni dei gas serra" e legge N° 33
del 25 Febbraio 2000, che ha autorizzato la spesa relativa ad una
serie di azioni, finalizzate alla riduzione delle emissioni di
CO2 e previste dall'art. 8 della legge 448 del 23/12/98).